Ostrica piatta

Nome scientifico: Ostrea edulis
Codice FAO: OYF

calibro: 0 (80-90 g) / 00 (90-100 g)

L’allevamento delle ostriche – ostricoltura – è una pratica sviluppata in buona parte del Mar Mediterraneo. Tra i primi ad avviare sistematicamente impianti di allevamento ci furono i Romani, i quali tra l’altro iniziarono ad importare ostriche del Nord Europa, in particolare dalla Manica e dalle coste della Britannia. Bisogna citare le leggendarie proprietà afrodisiache del frutto, già conosciute nell’antichità, al punto che gli antichi Greci sostenevano che Afrodite fosse nata all’interno delle valve di un’ostrica. Scopri di più sul FAO website (in inglese)

100 grammi di Ostriche piatte fresche contengono


kcal

energia

g

proteine

g

grassi

g

carboidrati

mg

colesterolo

Fonte © CIQUAL – Scopri di più sul ANSES-CIQUAL website (in inglese)

Valori nutrizionali medi e guida al consumo


Ostrica piatta caratterizzata da buon contenuto proteico e tenore lipidico molto basso, con prevalenza di acidi grassi polinsaturi rispetto a saturi e monoinsaturi ed elevata percentuale di omega-3. Livelli di colesterolo sono medi, mentre il rapporto calorico è ridotto. Elevato apporto di minerali, in particolare zinco, ferro, rame, calcio e magnesio. I livelli di sodio sono piuttosto elevati. Ottima fonte di vitamina B12.
Fonte: © Progetto Hello.Fish – Vai alla scheda del prodotto

Video tutorial: Come si aprono le ostriche